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sabato 13 ottobre 2012

Acrobazie


"La verità interiore è nascosta, per fortuna, per fortuna.  Ma io la sentivo lo stesso; sentivo sovente la sua misteriosa immobilità che osservava le mie contorsioni scimmiesche, proprio come osserva voi mentre eseguite le acrobazie che vi toccano per… quanto?, mezza corona alla capriola…"

Cuore di tenebra  -  Joseph Conrad 



In mancanza di un cortile, di una strada, di un’aia dove disegnare la campana  e saltarci dentro, da bambina utilizzavo il pavimento di casa.
Le grandi  sagome  rosa, beige, grigie tra il bianco screziato dei lastroni di  marmo erano il mondo.
Saltavo a piedi uniti o a zampa di gru sulle zone  colorate.
Se non le centravo (il sasso, la roccia), perdevo.  
[Se salto su quella grande macchia rosa sono salva, se vado di fuori muoio]

Ora  il pavimento  della mia casa è una ragnatela:  sto attenta a non precipitare, a mantenermi in equilibrio sul filo.
Il cuore a volte si gonfia e diventa pesante come piombo:  temo che fare l’ acrobata non mi salverà,   il  suo peso  farà spezzare il  filo.