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sabato 4 agosto 2012

Sorrisi e misure

In un  libro come La colazione dei campioni, la parte più sfiziosa è lasciarsi andare alle divagazioni.
(Vonnegut si fa proprio prendere la mano).
Messe a parte le sintesi dei mirabolanti  racconti dello scrittore Trout,  a cui basta uno spuntino per inventare storie  fantasmagoricoscientifiche - Gilgongo! - ogni cazzatella è buona per deviare dalla storia e indurre me a impegolarmi  in una googolata alla ricerca di, oppure in varie ed eventuali.

Esempio n.1, pag. 114:

"Ecco il testo del cartello che lesse Dwayne:

NON E' INDISPENSABILE ESSERE PAZZI PER 
LAVORARE QUI DENTRO, PERO' AIUTA.

Insieme con il testo c'era anche la raffigurazione di una persona pazza. Eccola:

Kurt Vonnegut La colazione dei campioni


                     Sul petto, Francine portava un distintivo  che  mostrava una creatura in condizioni 
                     mentali più sane e invidiabili. Ecco come si   presentava quel distintivo: 

Kurt Vonnegut - La colazione dei campioni"



ma è uno smile!! Mi sono detta.
Azz, Vonnegut nel 1973 aveva già inventato lo smile! La madre di tutte le emoticons!!
E mi è venuta la curiosità di conoscere  l’origine della faccina sorridente, che comunica condizioni mentali sane e invidiabili.
Ebbene, non era stato lui, ma il pubblicitario Harvey Ball, dieci anni prima,  per risollevare il morale degli impiegati delle due compagnie assicurative.
Be happy, smile. 


Esempio n. 2, pag. 142: 

“Dwayne Hoover, sia detto per inciso, aveva un pene eccezionalmente grosso, e neanche lo sapeva: le poche donne con le quali aveva avuto a che fare non erano abbastanza esperte da sapere se rientrava o no nella media. La media mondiale era: quindici centimetri e quattro millimetri di lunghezza per quattro centimetri di diametro, quando il pene era gonfio di sangue. Quello di Dwayne misurava diciotto centimetri e cinque millimetri di lunghezza per cinque centimetri e mezzo di diametro, quand’era gonfio di sangue.
Il figlio di Dwayne, Coniglietto, aveva un pene che rientrava perfettamente nella media.
Kilgore Trout aveva un pene di diciotto centimetri di lunghezza ma soltanto tre centimetri di diametro.
Harry LeSabre, il direttore vendite di Dwayne, aveva un pene di tredici centimetri di lunghezza per cinque e mezzo di diametro.
Cyprian Ukwende, il medico nero nigeriano, aveva un pene di diciassette centimetri e mezzo di lunghezza per quattro centimetri e mezzo di diametro.
Don Breedlove, l’installatore di caldaie a gas che aveva violentato Patty Keene, aveva un pene di quindici centimetri di lunghezza per cinque di diametro."

Minchia! (ops)  Non avrei mai immaginato che ci fossero studi statistici su chi ce l’ha più lungo.
E invece. 
(il metro da sarta, ci vuole, il righello non va bene)