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sabato 7 marzo 2015

Emmanuelle, o della inesistenza della Letteratura erotica

Da qualche parte, non mi ricordo dove, ho letto che in letteratura si può osare fare una differenza tra erotismo e  pornografia, riservando a quest'ultima la pura descrizione "meccanica" della sessualità, deprivata di pensieri sensazioni emozioni, di tutto ciò che non concerne la sfera fisica, insomma. 
Fatto sta che se per la filmografia esiste una distinzione, mai mi è capitato di incocciare nell'etichetta romanzo o racconto "di genere  pornografico". 

Ho letto  uno dei "capisaldi" della "letteratura erotica", Emmanuelle.
(il perchè è meglio che lo tenga segreto)

Se esistesse la categoria romanzo irritante (oltre a ridicolo), l’affibbierei a sto libro, altro che romanzo erotico.
Mi hanno irritato il contesto, la Bangkok degli europei postcolonizzatori - ambasciatori, codazzi e studiosi stracciafacenti , dotati di ville piscine club boys e autisti - e l’ esotismo da quattro soldi.
Mi ha perplesso l’oscillare di Emmanuelle tra perbenismo e disinibizione.
(per non dire dei suoi pensieri e delle sue emozioni)
Mi hanno irritato le amichette di Emmanuelle, vabbuò che è un romanzo erotico (che poi, la verità proprio….) , ma erotico vuol dire inverosimile?
In particolare mi hanno fatto proprio scacare i dialoghi, tutti, ma soprattutto quelli tra Marie-Anne la tredicenne (una perla di inverosimiglianza) ed Emmanuelle, e a mò di esempio riporto uno scambio di  battute tra Emmanuelle e la bambinella, allorquando la tredicenne impone (eh, che s’adda suppurtà) alla sua più matura amica (diciannove anni, sull’orlo dell’infradiciamento) di conoscere
Mario, che sarà il suo insegnante di “morale dell’erotismo”.

(E.)“Com’è il tuo bell’uomo?”
(MA)“Tipico marchese fiorentino. Garantito che non ne hai mai incontrato uno così. Snello, alto, naso aquilino, occhi neri, intensi e profondi, colorito scuro, viso ossuto…”
(E)“Ma pensa un po’!” (…)
(E) “Ha i capelli grigi! Ma è un vecchio!”
(MA) “Naturalmente. Ha proprio l’età che fa per te, esattamente il doppio della tua, trentotto anni. E’ per questo che dico che devi sbrigarti: l’anno prossimo sarai troppo vecchia.”

Mi ha sguallariata, ma proprio sguallariata, la tirata pippica di Mario per educare Emmanuelle all’etica, anzi, all’estetica dell’erotismo – libido scesa al di sotto delle unghie dei piedi, già dopo tre minuti di lezioncina.

Se quest’ è l’erotismo, preferisco di gran lunga la pornografia.
Del libro salvo solo le descrizioni pure e nude, ma a questo punto cento volte meglio Youporn.
(anche se, bisogna riconoscerlo, a quei  tempi  Youporn ancora non esisteva)

Forse ha   ragione Boris Vian, quando afferma che "non c'è una letteratura erotica".
Dietro questa etichetta  di certo non c'è Letteratura