Ho sempre avuto una discreta passiuncella per i giochi di parole, ed è un grande vantaggio riuscire ad accocchiare in quattrequattrotto un acrostico o un anagramma a cambio da un nome proprio per stupire con effetti speciali e fantasmagorici (yeahh) le platee di ingenui ragazzetti.
Pressorè! siete una poeta!
(faccio o' gallo 'ncoppa 'a munnezza)
Ancora di più mi piacciono le parole disegnate: i capolettera dei codici miniati, certe poesie visuali, le fotografie con le texture di parole (e qui ce ne sono di bellissime), e naturalmente, i calligrammi.
| Calligramma Vitrei ab oculis |
Spinta da amici, avevo sperimentato l’emulazione di Apollinaire, facendo questi:
e ora, la sabbia bagnata ispira, questo.

